Home » L’Istituto » Atto di Indirizzo al Consiglio d’ Istituto

 
 

Atto di Indirizzo al Consiglio d’ Istituto

 
 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

  • Visto l’art. 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
  • visto l’art. 10 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n.297;
  • visti gli artt. 32 e 33 del decreto interministeriale 1 febbraio 2001, n.44;

EMANA

Il seguente ATTO di INDIRIZZO “ indicazioni per l’attività del Consiglio d’Istituto per l’anno 2012/2013”.

L’iniziativa dirigenziale del presente atto di indirizzo rientra nella funzione del coordinamento e nella gestione unitaria dell’istituto comprensivo Alessandro Magno.

 Si tratta di un atto doveroso relativo alle attribuzioni del dirigente e del Consiglio.

Con l’attribuzione dell’autonomia alle scuole e della dirigenza al capo di istituto, dal 1 settembre 2001 l’assetto dei poteri all’interno delle istituzioni scolastiche è profondamente cambiato, poiché ha recepito tutte le istanze di trasformazione della Pubblica Amministrazione avviate con la normativa degli anni ’90. In particolare , il d. legis n. 165/2001 chiarisce la ripartizione dei poteri che nell’istituzione scolastica così viene a configurarsi:

  • il potere di indirizzo politico spetta al Consiglio di Istituto,
  • al dirigente spetta la funzione di gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali e di garanzia di legittimità dell’azione amministrativa;
  • il Collegio dei Docenti è titolare di discrezionalità tecnica.

I tre organi sono equiordinati e, dunque, la specificità funzionale attribuisce loro diverse forme e livelli di decisionalità.

Si può comprendere come il quadro normativo definito per tali organi dal T.U. del 1994 n.297 sia ormai superato e, con esso, il principio di partecipazione inteso come cogestione.

I poteri del Consiglio di Istituto, rivisitati dalla normativa relativa all’autonomia scolastica il D.P.R. n. 275/99 e il D.I. n.44/2001 sono mutati insieme alla forma di partecipazione delle componenti scolastiche elette.

Oltre a quanto previsto dall’art.10 del T.U. del ’94, opportunamente rivisitato dal nuovo quadro giuridico dell’autonomia, al Consiglio di Istituto spettano poteri di indirizzo in cruciali e rilevanti aspetti della vita della scuola:

  • Gli indirizzi generali per le attività della scuola e i criteri generali di gestione e di amministrazione, rivolti al collegio dei docenti per l’elaborazione tecnica del POF;
  • La successiva adozione del POF;
  • La verifica, entro il 30 giugno, delle disponibilità finanziarie dell’istituto, nonché l’attuazione del programma, sulla base di un apposito documento predisposto dal dirigente;
  • Le delibere relative a particolari attività: mutui, donazioni, borse di studio, beni immobili e quanto previsto dall’art. 33, comma 1 del D.I. n.44/2001;
  • Le determinazioni dei criteri e dei limiti per lo svolgimento, da parte del dirigente, di alcune particolari attività negoziali, quali i contratti di sponsorizzazione, di locazione, di prestazione d’opera di esperti (art. 33, comma 2 del D.I. n.44/2001;

il dirigente svolge l’attività di gestione, cioè pone in essere decisioni e azioni per la realizzazione degli obiettivi fissati dal Consiglio di Istituto, e sulla scorta delle decisioni tecniche del collegio dei docenti per quanto attiene ai temi educativi e didattici.

Di tale azione il dirigente rendiconta al Consiglio in più occasioni, in particolare attraverso l’attività di presentazione periodica al Consiglio di istituto di una motivata relazione sulla direzione e il coordinamento dell’attività formativa, organizzativa e amministrativa al fine di garantire la più ampia informazione e un efficace raccordo per l’esercizio delle competenze degli organi dell’istituzione scolastica .

È in questa ottica che acquista senso la presenza dirigenziale nel Consiglio di Istituto. Una presenza in posizione di semplice membro che va ricercata nella necessità di garantire la presenza istituzionale, ma anche di indirizzare l’attività attraverso un’azione propositiva e di raccordo decisionale. La natura rappresentativa del Consiglio e la naturale mancanza di competenze tecniche, richiedono che le decisioni vengano assunte certamente sulla base di una discrezionalità politica, ma con il supporto di una competenza gestionale che ne filtri i contenuti alla luce di parametri di legittimità finale dell’azione amministrativa.

Questa premessa normativa che ho ritenuto inviare al Consiglio di Istituto in occasione dell’insediamento del nuovo Consiglio d’Istituto, ovviamente, potrà essere ulteriormente approfondita e specificata durante il restante anno scolastico. Essa rappresenta il quadro generale di vincoli e di opportunità entro il quale dovrà muoversi l’azione del Consiglio d’Istituto sulla base dei documenti e regolamenti già  promulgati e deliberati dai precedenti OO.CC.

Ringraziando anticipatamente per la fattiva collaborazione al governo dell’Istituto Comprensivo

 “ Alessandro Magno” auguro a tutti un proseguo ricco di soddisfazioni

 

                       Il Dirigente Scolastico

                                                                                                                                                                                                                              (Prof.ssa Silvana Gatti)